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Warning

  • Jun. 9th, 2008 at 11:21 AM



 

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Purtroppo..

  • Mar. 26th, 2008 at 9:12 PM

"you were always on my mind.."
E con questa,ho chiuso definitivamente.
Sì.

Taking Chances

  • Mar. 25th, 2008 at 3:47 PM

Don't know much about your life
Don't know much about your world but
Don't want to be alone tonight
On this planet they call earth

You don't know about my past and
I don't have the future figured out
And maybe this is going too fast
And maybe it's not meant to last,

But what do you say to taking chances
What do you say to jumping off the edge
and never knowing if there's solid ground below
or a hand to hold
or hell to pay

What do you say
What do you say

I just wanna start again
maybe you could show me how to try
Maybe you could take me in
Somewhere underneath your skin

What do you say to taking chances
What do you say to jumping off the edge
and never knowing if there's solid ground below
or a hand to hold
or hell to pay

What do you say
What do you say

And I've had my heart beaten down
but I always come back for more, yeah
There's nothing like love to pull you up
When you're lying down on the floor there,
so talk to me, talk to me like lovers do
Yeah walk with me, walk with me like lovers do
like lovers do

What do you say to taking chances
What do you say to jumping off the edge
and never knowing if there's solid ground below
or a hand to hold
or hell to pay

What do you say
What do you say

Don't know much about your life
Don't know much about your world

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Berlino

  • Mar. 19th, 2008 at 8:06 PM

  
 
 
 
 

 
 


 

L'infinito..

  • Feb. 29th, 2008 at 11:57 AM

 Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.
[Leopardi].

Come si può non amare Leopardi?

<<L' illuminismo é l' uscita dell' uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità é l' incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi é questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude ! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza ! - é dunque il motto dell' illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall' eterodistinzione ( naturaliter maiorennes ), tuttavia rimangono volentieri minorenni per l' intera vita; e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' tanto comodo essere minorenni ! Se ho un libro che pensa per me,un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero da me. Purchè io sia in grado di pagare, non ho bisogno di pensare: altri si assumeranno per me questa noiosa occupazione. A far sì che la stragrande maggioranza degli uomini ( e con essi tutto il bel sesso ) ritenga il passaggio allo stato di maggiorità, oltrechè difficile, anche molto pericoloso, provvedono già quei tutori che si sono assunti con tanta benevolenza l' alta sorveglianza sopra costoro. Dopo averli in un primo tempo istupiditi come fossero animali domestici e aver accuratamente impedito che queste pacifiche creature osassero muovere un passo fuori dal girello da bambini in cui le hanno imprigionate, in un secondo tempo mostrano ad esse il pericolo che le minaccia qualora tentassero di camminare da sole. Ora questo pericolo non é poi così grande come loro si fa credere , poichè a prezzo di qualche caduta essi alla fine imparerebbero a camminare: ma un esempio di questo genere rende comunque paurosi e di solito distoglie la gente da ogni ulteriore tentativo. E' dunque difficile per ogni singolo uomo districarsi dalla minorità che per lui é diventata pressochè una seconda natura. E' giunto perfino ad amarla, e attualmente é davvero incapace di servirsi del suo proprio intelletto, non essendogli mai stato consentito di metterlo alla prova. Regole e formule, questi strumenti meccanici di un uso razionale o piuttosto di un abuso delle sue disposizioni naturali, sono i ceppi di una eterna minorità. Anche chi da essi riuscisse a sciogliersi, non farebbe che un salto malsicuro sia pure sopra i più angusti fossati, poichè non sarebbe allenato a siffatti liberi movimenti. Quindi solo pochi sono riusciti, con l' educazione del proprio spirito, a districarsi dalla minorità e tuttavia a camminare con passo sicuro. Che invece un pubblico si illumini da sè é cosa maggiormente possibile; e anzi, se gli si lascia la libertà, é quasi inevitabile. In tal caso infatti si troveranno sempre, perfino fra i tutori ufficiali della grande folla, alcuni liberi pensatori che, dopo aver scosso da sè il giogo della tutela, diffonderanno il sentimento della stima razionale del proprio valore e della vocazione di ogni uomo a pensare da sè. V' é a riguardo il fenomeno singolare che il pubblico, il quale in un primo tempo é stato posto da costoro sotto quel giogo, li obbliga poi esso stesso a rimanervi, non appena abbiano a ciò istigato quelli tra i suoi tutori che fossero essi stessi incapaci di ogni lume. Seminare pregiudizi é tanto pericoloso, proprio perchè essi finiscono per ricadere sui loro autori o sui predecessori dei loro autori. Perciò il pubblico può giungere al rischiaramento solo lentamente. Forse una rivoluzione potrà sì determinare l' affrancamento da un dispotismo personale e da un' oppressione avida di guadagno o di potere, ma mai una vera riforma del modo di pensare. Al contrario: nuovi pregiudizi serviranno al pari dei vecchi a mettere le dande alla gran folla di coloro che non pensano. Senonchè a questo rischiaramento non occorre altro che la libertà ; e precisamente la più inoffensiva di tutte le libertà , qyella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi . Ma da tutte le parti odo gridare : ma non ragionate ! L' ufficiale dice : non ragionate , ma fate esercitazioni militari ! L' intendente di finanza : non raginate , ma pagate ! L' ecclesiastico : non ragionate , ma credete ! (C' è solo un unico signore al mondo che dice : ragionate quanto volete e su tutto ciò che volete , ma obbedite !) Qui v' è , dovunque , limitazione della libertà ! Ma quale limitazione è d' ostacolo all' illuminismo , e quale non lo è , anzi lo favorisce ? Io rispondo : il pubblico uso della propria ragione deve essere libero in ogni tempo , ed esso solo può attuare il rischiaramento tra gli uomini ; invece l' uso privato della ragione può assai di frequente subire strette limitazioni senza che il progresso del rischiaramento ne venga particolarmente ostacolato . Intendo per uso pubblico della propria ragione l' uso che uno ne fa, come studioso , davanti all' intero pubblico dei lettori . Chiamo invece uso privato della ragione quello che ad un uomo è lecito farne in un certo ufficio o funzione civile di cui egli è investito . Ora per molte operazioni che attengono all' interesse della comunità è necessario un certo meccanismo , per cui alcuni membri di essa devono comportarsi in modo puramente passivo onde mediante un' armonia artificiale il governo induca costoro a concorrere ai fini comuni o almeno a non contrastarli . Qui ovviamente non è consentito ragionare , ma si deve obbedire . Ma in quanto nello stesso tempo questi membri della macchina governativa considerano se stessi come membri di tutta la comunità e anzi della società cosmopolitica , e si trovano quindi nella qualità di studiosi che con gli scritti si rivolgono a un pubblico nel senso proprio della parola , essi possono certamente ragionare senza ledere con ciò l'attività cui sono adibiti come membri parzialmente passivi . Così sarebbe assai pernicioso che un ufficiale , cui fu dato un ordine dal suo superiore , volesse in servizio pubblicamente ragionare sull' opportunità e utilità di questo ordine : egli deve obbedire . Ma è iniquo impedirgli in qualità di studioso di fare le sue osservazioni sugli errori commessi nelle operazioni di guerra e di sottoporle al giudizio del suo pubblico . Il cittadino non può rifiutarsi di pagare i tributi che gli sono imposti ; e un biasimo inopportuno di tali imposizioni , quando devono essere da lui eseguite , può anzi venir punito come uno scandalo (poichè potrebbe indurre a disubbidienze generali) . Tuttavia costui non agisce contro il dovere del cittadino se , come studioso manifesta apertamente il suo pensiero sulla sconvenienza o anche sull' ingiustizia di queste imposizioni . Così un ecclesiastico é tenuto a insegnare il catechismo agli allievi e alla sua comunità religiosa secondo il credo della Chiesa da cui dipende , perchè a questa condizione egli é stato assunto : ma come studioso egli ha piena libertà e anzi il compito di comunicare al pubblico tutti i pensieri che un esame severo e benintenzionato gli ha suggerito circa i difetti di quel credo , nonchè le sue proposte di riforma della religione e della Chiesa . In ciò non v' é nulla di cui la coscienza possa venir incolpata . Ciò che egli insegna in conseguenza del suo ufficio , come funzionario della Chiesa , egli infatti lo espone come qualcosa intorno a cui non ha libertà di insegnare secondo le sue proprie idee , ma che ha il compito di insegnare secondo le istruzioni e nel nome di un altro . Egli dirà : la nostra Chiesa insegna questo e quello , e queste sono le prove di cui essa si vale . Tutta l' utilità pratica che alla sua comunità religiosa può derivare , egli dunque la ricaverà da principi che egli stesso non sottoscriverebbe con piena convinzione , ma al cui insegnamento può comunque impegnarsi perchè non é affatto impossibile che in essi non si celi qualche velata verità , e in ogni caso , almeno , non si riscontra in essi nulla che contraddica alla religione interiore . Se invece credesse di trovarvi qualcosa che vi contraddica , egli non potrebbe esercitare la sua funzione con coscienza ; dovrebbe dimettersi . L' uso che un insegnante ufficiale fa della propria ragione davanti alla sua comunità religiosa é dunque solo un uso privato ; e ciò perchè quella comunità , per quanto grande sia , é sempre soltanto una riunione domestica ; e sotto questo rapporto egli , come prete , non é libero e non può neppure esserlo , poichè esegue un incarico che gli viene da altri . Invece come studioso che parla con gli scritti al pubblico propriamente detto , cioè al mondo , dunque come ecclesiastico nell' uso pubblico della propria ragione , egli gode di una libertà illimitata di valersi della propria ragione e di parlare in persona propria . Che i tutori del popolo ( nelle cose spirituali ) debbano a loro volta rimanere sempre minorenni , é un' assurdità che tende a perpetuare le assurdità.[..]>>

Pensieri strani..

  • Feb. 20th, 2008 at 10:01 PM

Ultimamente sono peggio del solito.
Che io abbia un carattere improponibile è risaputo.
Non so,ultimamente mi sento insopportabile.
Bho,vabhe,a volte mi chiedo se sono io quella "sbagliata" e "complicata" o che cosa.
Bho non capisco.
Vabhe a parte ciò,pensavo a come dev'essere essere in coma.
Se è vero che senti tutti i suoni e quindi la gente che ti parla ecc,peccato che la probabilità di risvegliarsi è minima.
Però che strano che dev'essere,stare lì sdraiati mentre la gente ti parla,e tu non puoi rispondere,ascoltare ciò che la gente ha da dirti,magari salterebbero fuori cose che le persone non hanno mai avuto il coraggio di dirti.
E se poi si ha la fortuna di risvegliarsi senza danni cerebrali?si ricorderebbe tutto o verebbe tutto rimosso?
Bha,mi piacerebbe saperlo.
Chissà cosa direbbe la gente,o chi verrebbe a parlarti.
O anche essere fantasmi,o non lo so,invisibili,per vedere come si comporterebbe la gente in tua assenza,se sentirebbero la tua mancanza,cosa direbbero.
Il tutto mosso dalla curiosità.


Annuntio vobis Gaudium Magnum:

  • Feb. 19th, 2008 at 9:45 PM

Habemus Flaviam in crisi mistica.Again.

..

  • Feb. 17th, 2008 at 9:23 PM

 Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire. (Albert Camus)

Chi non muore si risente XD..

  • Feb. 17th, 2008 at 5:28 PM

Saaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaalve!
Sono viva è,con mani non vascolarizzate,ma viva.
Ieri sera finalmente siamo riusciti,dopo tanti tentativi,ad andare a treviglio,anche peeerchèèè,era il compleanno di Laura!
(Auguri Lauraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! lo ripeto:il red carpet aspetta solo te!)e ad un mese e un giorno di distanza abbiamo festeggiato il compleanno di Cri,della serie "meglio tardi che mai".
Ah non ho messo il soggetto della frase,vabhe cmq era sottointeso,il soggetto è: noi sei.
Mmm che dire,come al solito abbiamo dato il meglio di noi in stupidità e boiate,chi più chi meno..forse tutti più XD.
U_U Ilenia mi cantava canzoni(che come al solito mi sono rimaste in testa T_T vago con quella canzone in testa,e non dico il titolo perchè ho una dignità da difendere) e poi si rifiutava di dedicarmele U_U.
Comunque il barista era strano è.
E L'Irish è diventato inavvicinabile,com'è che dopo le 22 è sempre così pienooooooooo?!?

     


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Sembra strano..

  • Jan. 21st, 2008 at 5:00 PM

Ma Sono completamente in preda all'ozio..
e mi sento veramente in colpa XD
mi cimenterò nel finire la versione di greco..forse,giusto per dire che oggi non ho passato tutto il tempo sul divano.

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teeest

  • Jan. 16th, 2008 at 2:44 PM


Qual è la religione giusta per te? (translated version for Italian users)
created with QuizFarm.com
You scored as Agnosticismo

Il tuo risultato è... agnostico. Sei un agnostico. Sebbene è generalmente riconosciuto che gli agnostici non credono nell'estistenza di Dio nè nella sua non esistenza, è possibile per un agnostico essere anche deista o ateo. In realtà gli agnostici non conoscono nè pretendono di sapere se Dio esiste o no, ma possono ammettere che qualcun'altro lo sappia. Un agnostico intellettualmente onesto si schiererebbe su questa posizione, dato che non ha più prove per giustificare l'impossibilità di conoscere Dio di quante ne abbia della sua esistenza.

Agnosticismo

80%

Paranormale

70%

Ateismo

65%

Confucianesimo

50%

Buddismo

40%

Satanismo

35%

Paganesimo

25%

Islam

20%

Induismo

15%

Cristianesimo

15%

Ebraismo

0%

E comunque..

  • Jan. 13th, 2008 at 1:42 PM

 Halloween è un film penoso.

Uffa

  • Jan. 10th, 2008 at 9:18 PM

 ..devo decidermi a togliere il calendario del Johnny Depp e comprarne uno nuovo.
V_V ma il Johnny è un bel vedere dai,ci sta bene sulla parete qua dietro di me,palle..
che calendario compro?

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Detto sinceramente..

  • Jan. 8th, 2008 at 8:33 PM

Io mi starei anche rompendo.

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Bha..

  • Jan. 7th, 2008 at 7:57 PM

..unico grande BHA.
E con ciò ho detto tutto.

O.o mi spiegate perchè ultimamente tutta la gente su msn mi pianta in asso?

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Vecchia's day..

  • Jan. 6th, 2008 at 2:07 PM

Sssalve!
Premetto che stupore mi coglie nell'apprendere che la Vecchia non arriva da tutti.
Comunque,da me la Vecchia è giunta,puntuale come ogni anno,con le sue calze e con i miliardi di catene via sms.
A dir la verità quest'anno c'era un calza gigante con all'interno regali un pò altolocati (?):
 -nell'ordine in cui li ho estratti dalla mega calza-
-bagnoschiuma e crema corpo al cocco *___*
-lecca lecca di Hello Kitty
-ciabatte muccate (XD) di Betty Boop a forma di ballerine(e poi ditemi che non ho stile è)
-Harry Potter 7 (uaaaaaaaaa alla fine me l'hanno presooo! avevo il sospetto che me lo prendessero,però ci avevo rinunciato visto che la mamma continuava a dirmi: "e no è,ce l'hai gia in inglese,cosa te ne fai dello stesso libro in italiano?".E invece eccolo.Sì,lo so che non ha senso rileggere un libro gia letto,ma voglio  vedere se magari in inglese mi è sfuggito qualcosa *rapa nonso,poi oh,non potevo non averlo in italiano,anche se in inglese è più figo e ha più classe).
-reggiseno viola (evviva adesso ho il completoo,il viola domina)
-un coso che fa anche da portachiavi di Hello Kitty con dentro caramelle

 

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Once upon a time..

  • Jan. 4th, 2008 at 1:40 PM

  


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